Drazan Gunjaca LO STUPRO DELLA RAGIONE

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. LO STUPRO DELLA RAGIONE
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EDIZIONI 
- I congedi balcanici
- La roulette Balcanica
- Il crepuscolo della ragione
- Amore come pena
- A metá strada del cielo
- Quando non ci saro' piu'
- Buona notte, amici miei
- I sogni non hanno prezzo
- Tutti gli uomini sono fratelli
- Acquerello Balcanico

Mr.sc. Srdja Orbanic

Nella Croazia di oggi, scrivere della narrativa sul tema del DSPT e un lavoro molto delicato e ingrato, da una parte perche si e continuamente sul limite del patetico, e dall'altra perche ci si trova in un contesto sociale che non approva questo tema. Questo romanzo breve di Drazan Gunjaca e interessante proprio per questo, perche ci offre una testimonianza letteraria della situazione in Croazia. Gia nel suo primo romanzo, l'autore aveva dedicato la sua attenzione, attraendo anche quella dei lettori, al problema del DSPT, evocando in modo molto commovente tutta la tragedia delle conseguenze psicologiche che la guerra ha lasciato nelle persone che l'hanno vissuta. Anche questo romanzo e concepito sulle tracce di quella prima riflessione, ma essendo il DSPT, in questo caso, il problema principale del testo, lo stesso pensiero si dimostra piu profondo e piu sottile. Naturalmente, Gunjaca e uno scrittore troppo colto per intraprendere un tentativo di spiegazione «scientifica» di questa malattia; lui la descrive in modo semplice e laico, come la vive chi ne e affetto o si trova in stretto contatto con persone che ne soffrono, e non come la vede chi la cura o dovrebbe curarla. E chiaro che una tale posizione non e in grado di depersonalizzare e togliere umanita agli ammalati, cosa che vediamo troppo spesso negli ultimi anni e che i «grandi guaritori» tentano di far passare per normale. Gunjaca accompagna il lettore attraverso l'orrore umano che minaccia l'essenza spirituale, emotiva e morale dei suoi personaggi, e lo fa a modo suo: senza ipocrisia e falsa compassione, mettendo a nudo l'ipocrisia della societa che nasconde il proprio ripudio di individui ritenuti punti deboli. E la storia di eroi che sono diventati capri espiatori all'altare della patria, di uomini che devono essere annientati perche non sono superuomini. L'eroe che si presenta come un semplice uomo, fatto di carne ed ossa, non e degno di essere onorato dalla societa: per Gunjaca e proprio questa la conseguenza piu tragica che alcuni devono sopportare nel nome degli ideali ai quali quella stessa societa e dedita solo a parole.

Come sempre, Gunjaca espone il proprio pensiero in modo trasparente, emblematico, senza ricorrere a sentimentalismi. I suoi personaggi sono crudelmente reali, la loro lingua spietatamente concreta. Si puo scrivere dopo Auschwitz, si chiese Adorno, e questo romanzo di Gunjaca forse puo offrire la risposta: si puo e si deve, perché in questi tempi traditi dalla storia umana, la testimonianza e necessaria per offrire qualche speranza in un futuro migliore a tutte quelle persone tradite, all'umanita umiliata e sopraffatta. Per quanto possa sembrare paradossale, il romanzo di Gunjaca e un romanzo che parla di speranza, della fede indistruttibile che l'uomo ha nel Bene, la fede che sopravvive al male piu terribile. Dalle macerie di vite umane sorgono nuovi problemi e nuovi destini, crescono mondi nuovi e Gunjaca ci avverte della necessita di accettare incondizionatamente tutte le sciagure nella vita come determinanti della nostra esistenza. Ed il DSPT e per molti, purtroppo, una di queste sciagure.